Out of the Shadows di Mike Smith, Hollywood annichilita dai contenuti barbarici che diffonde

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Pedofilia, satanismo e manipolazione i veri contenuti di Hollywood

Su IMDb provate a cercare questo nobile documentario… Troverete la scheda ecc., ma la cosa più curiosa è passare alle news ed in particolare alle recensioni. Ed ecco che, neanche a farlo apposta, troviamo solo un paio di recensioni… Mah! Strano un documentario che demolisce Hollywood, girato da uno stunt famoso come Mike Smith, che ha avuto il coraggio di parlare dopo l’incidente che ha subito, incontrando una persona, la fisioterapista, che gli ha aperto una porta della conoscenza o se vogliamo la prospettiva di un risveglio dal mondo dei dormienti.

Out of the Shadows parla proprio di noi, degli spettatori (etimologia da chi guarda in maniera passiva) che subiscono qualsiasi operazione psicologica nei loro confronti senza neanche accorgersene. In particolare Smith fa riferimento alla parola “intrattenimento”, vale a dire “essere trattenuto”, quindi esser prigioniero di una narrazione precisa, visto che anche “tel” (e) “visione” fa riferimento a narrare una visione “tell a vision”, o comunque la televisione è un contenuto veicolato a distanza, e la trasmissione avviene attraverso dei canali, o meglio ancora dei programmi; quindi, di fatto tutti i contenuti trasmessi sono strumenti di programmazione mentale. E non ci sono giochi di parole, è tutto detto e ridetto chiaramente attraverso le stesse parole ed il loro semplice significato.

Tornando alla recensione, per curiosità la sfogliamo per capire che approccio ha e riscontriamo che la sua unica ragione di presenza tra i link su IMDb che ne traccia una puntuale negazione del documentario su tutti i punti, accusandolo di superficialità e di scarse prove portate a conforto delle tesi…

Mi chiedo come si possa negare l’evidenza di una Hollywood corrotta già dalla nascita, mi chiedo come si possano “interpretare” i dipinti con i bambini che sono umiliati e offesi dai mostri di turno, mi chiedo chi mai  (Podesta… ) potrebbe appendere quadri del genere nella propria abitazione. Perché a tutto c’è davvero un limite…

Si vuole negare l’evidenza di tutto, come quella dell'”ordine di una pizza per mezz’ora”? Cosa è? Un riferimento a qualche nuova pratica di nutrizione? O piuttosto l’ovvio messaggio in codice usato dai pedofili ed ormai straconosciuto da chi si è occupato dei casi di abusi e violenze nei confronti di minori. Si vuole forse negare che le indagini di Polizia di tutto il pianeta non portano prove di questo genere?

Mi rendo conto che fare le pulci alla banale recensione di The Daily Beast, c’è anche un video su Youtube di 2 idioti che pensano di esser divertenti …, sia una perdita di tempo, peraltro anche il nome di questa testata susciterebbe ulteriore riflessione…

Il documentario di Smith è importante perché cita tutti gli eventi noti e per i quali perfino Ricky Gervais alla cerimonia degli Oscar si è divertito a sbeffeggiare tutte le “star” presenti… Provate a vedere con attenzione i loro falsi sorrisi, di fronte alle battute di Gervais sulle loro complicità, sulla appartenenza a questo club dei dannati, che come dice Smith alla fine non comprende certo tutta Hollywood, ma una buona parte, e soprattutto la maggioranza delle opere che vengono prodotte con le linee guida sui vari contenuti.

Non si tratta più di censura, ma di vera e propria veicolazione di contenuti che devono compiere quel processo di manipolazione nelle masse, processo messo in campo da molti decenni.

Forse, chissà che dopo la visione di questo documentario, molte persone si rendano conto del meccanismo dello star system e anche dell’appartenenza dei vari personaggi a soggetti di potere vicini a servizi segreti e quant’altro.

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