Evelyne tra le nuvole di Anna Di Francisca, viaggio sciamanico verso la Natura

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Evelyne tra le nuvole

Sciamanesimo, spiriti della Natura, magie criptofantascientifiche, realtà virtuale, il sogno di una vita in cui lentezza e fermezza possano salvare il mondo…

Sciamanesimo, spiriti della Natura, magie criptofantascientifiche, realtà virtuale, il sogno di una vita in cui lentezza e fermezza possano salvare il mondo… Ammesso che sia salvabile o che si tratti di salvarlo…

Perché Evelyne tra le nuvole, con il quale Anna Di Francisca scrive una nuova pagina della narrazione universale vede innanzi tutto la possibilità di gettare un ponte (di amore) tra quei mondi divisi. Potremmo far cenno al mondo antico e al mondo “moderno”, alla Natura come la conosciamo da secoli e alla società sempre virtuale dove conta soltanto la connessione.

Ma è proprio quest’ultima a disconnetterci dal mondo reale, quello che alla fine conta, quello che è mosso da semplici contatti umani o tra uomini ed animali. L’unica possibilità di un futuro roseo, invece che le oscurità di un mondo definitivamente perso nelle “allucinazioni” della “realtà” fantastica dell’ipertesto virtuale.

Per questo le simulazioni alla fine non possono bastare, per quel corpo “umano” e non “disumano” che è fatto pur sempre di carne ed ossa e soprattutto di quella energia che può essere attivata dalle forze magnetiche dello sciamanesimo o di una semplice applicazione di bava di lumaca o di chiropratica.

Non sono forze evanescenti, magiche, ma attivatori concreti. Non a caso dopo l’applicazione delle “cure” appropriate ecco che scorgiamo il nuovo mondo possibile dei nuovi affetti “sani”, che si lasciano alle spalle quelli falsi, nevrotici.

In Evelyne tra le nuvole alla fine sono le antenne, è internet a risultare solo uno spunto per una grassa risata. Mentre il paesaggio, i boschi, i prati, le montagne, gli alberi, la luna brillano ed emanano tutti un campo di forze ineguagliabile che fa appassire le luci ingannevoli della realtà virtuale.

La lotta per l’uomo è dunque in quel passo da compiere per aver il coraggio di abbandonare quello che sembra una comodità che rende più facile la vita, la scienzah che proprio negli ultimi 3 anni ha mostrato tutto il suo lato ingannevole con le sue false soluzioni…

Il cinema di Anna Di Francisca continua a mostrarsi nella rocambolesca cornice di una commedia che va oltre il surreale di stampo sudamericano per ricordare un po’ le geometrie di certe commedie e proverbi rohmeriani. Non a caso qui è proprio una sorta di maga che sciorina vari versi per liberare i soggetti dal maleficio più grande, quello della disconnessione dalla Natura.

Proprio Rohmer usò titoli come “Il raggio verde” e “Le notti della luna piena” per invocare quella rinascita dell’umanità che deve passare anche attraverso elementi misteriosi, nuovi totem come in questo caso l’immagine della mucca Evelyne volante.

Come la mucca anche l’uomo deve essere capace di far questo volo un po’ ad occhi bendati fidandosi della Natura.

Gli attori sono tutti straordinari in un registro singolare che la critica più miope scambierà per stucchevole, invece è l’unica modalità attoriale per creare questa dimensione di myse en abyme… Non stiamo certo a raccontare le storielle di quattro montanari!

2 thoughts on “Evelyne tra le nuvole di Anna Di Francisca, viaggio sciamanico verso la Natura

  1. Divertente, un po’ magico, dove i paesaggi naturali ti coinvolgono e lasciano un senso di benessere. Un inno al recupero della lentezza, dell’approfondimento seguendo le regole della natura anche con il recupero delle ricette della mamma. E anche l’amore, argomento sempre complicato, lo puoi trovare se ti apri ed hai fiducia.
    Attori straordinari.
    Un film da vedere

  2. Film solo in apparenza banale, in realtà molto intenso e convincente. Un ottimo intreccio di personaggi e, tra tante cose belle, la musica delicata e suggestiva: difficile immaginarne una più azzeccata.

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