Christspiracy, di Kip Andersen e Kameron Waters. La truffa del Vaticano su Gesù mangiatore di carne è stata scoperta

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Christpiracy

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Kip Andersen e Cameron Waters con Christspiracy svelano la truffa messa in opera dalla religione cattolica da millenni, ma non solo anche Buddismo e Induismo e Islam hanno modificato l’etica autentica che prevedeva tra i comandamenti quello di “non uccidere”… tutti, anche gli animali

Christspiracy è un film controverso e crudo quanto lo poteva essere Salò di Pasolini o anche il Gesù in Il Vangelo secondo Matteo. Le reazioni sono dunque scioccanti… Come sempre, quando si toccano le corde della credenza religiosa… quando si toccano gli interessi di alcuni soggetti… quando si toccano le resistenze delle persone…

Il primo input di Andersen e Waters è quello di chiedere alle stesse persone di fede se esista un metodo per uccidere eticamente gli animali… Proprio per vedere se sia possibile affrontare l’argomento con la logica…

La risposta arriva solo da parte di alcuni, perché altri si rifiutano di concedere interviste come lo stesso Dalai Lama. Molti religiosi non sanno cosa rispondere, balbettano imbarazzati, a disagio, o semplicemente dicono che Gesù sicuramente mangiava il pesce, ma non saprebbero come avrebbe ucciso gli animali, forse nel modo meno cruento possibile…

Andersen e Waters arrivano perfino in Vaticano e lì dopo poche insignificanti battute sono messi alla porta…

L’inchiesta di Christspiracy è di quelle fulminanti, perché irrompe pure nelle connessioni tra Chiese e multinazionali della carne, degli allevamenti intensivi, ecc.

Ecco che cominciano a comparire i famosi omini, men in black, uomini in nero, che seguono i nostri cari registi. Fino all’utilizzo di droni di sorveglianza e perquisizioni compiute nelle abitazioni per sottrarre materiale significativo.

Tanto che mi chiedo se i due autori siano riusciti fino in fondo a farci vedere tutto quello che hanno visto in questi sette anni di lavorazione… Tutto il materiale girato è stato poi mostrato al pubblico o ci sono delle parti perdute? .

Ma, rimanendo ai fatti, non può che suscitare fastidio la rivelazione sul comportamento censorio di Netflix che aveva accettato l’opera, salvo poi riservarsi dei tagli su punti che non potevano essere rimossi: Netflix voleva rimuovere la parte del Dalai Lama e quella importantissima in cui si parla di Gesù il Nazareno, laddove si scopre che proprio la parola “Nazareno” non riguarda la nascita in un villaggio inesistente, ma proprio il soprannome di appartenenza a un movimento che fu pure oggetto di persecuzione per le sue idee, tra cui quello del rispetto assoluto della vita animale.

Christspiracy è certo la continuazione sullo stesso percorso delle opere precedenti, non fosse altro che i titoli contenevano sempre la parola “conspiracy” (Cowspiracy e Seaspiracy). Questo perché la trattazione di certi argomenti contiene dettagli importanti spesso bollati dal mainstream come teorie del complotto.

Andersen e Waters dimostrano un atteggiamento di grande ironia di fronte alle evidenti contraddizioni di certi personaggi come quelle del Dalai Lama, alla quale del resto segue l’ipocrita precetto che considera superiore il rispetto dell’ospite piuttosto a cosa si mangia… per altri buddisti intervistati nel film.

Tutte le religioni (del resto la parola viene da “res” e “ligo”, cioè legare a qualcosa), hanno cambiato il significato dell’importante comandamento non uccidere.

E per giunta anche nelle scritture troviamo seguendo una semplice traduzione originale che i “ladri” del tempio erano i “violenti”, gli “assassini”, con riferimento quindi agli animali più che al danaro del commercio. In più anche i templi erano dei luoghi di sacrificio e macellazione degli animali…

Le figure apostoliche sono state anche condizionate dalle interpretazioni e mentre Daniele e Giacomo portavano avanti il vegetarianesimo, e furono uccisi, mentre Paolo che portava avanti il consumo di carne fu glorificato nei secoli successivi dalla Chiesa.

Christspiracy si addentra nel mondo corrotto dell’India che ha allevamenti clandestini di mucche quando l’animale sarebbe sacro secondo la religione del paese.

A proposito di Kosher e Halal, cioè le pratiche di macellazioni per ebraismo e Islam, c’è quasi da ridere, visto che per non sentirsi in colpa basta un coltello in mano a un musulmano invocante il nome di Dio… Oppure per il Kosher il rituale dissanguamento a cui segue un ulteriore salatura…

La mdp con ulteriore ironia penetra in una di quelle rinomate fattorie occidentali che propagandano la loro etica ed il benessere degli animali, ma all’interno vediamo la solita galleria degli orrori, animali stipati fino a calpestarsi l’un l’altro, macchine che tagliano il collo ai tacchini senza un minimo di stordimento (ammesso che sia accettabile), mentre l’altro bestiame non è macellato neanche nella stessa azienda, ed i poveri animali sono spediti ai luridi macelli della grande distribuzione. Per passare ai mercati asiatici del cane, poveri animali rinchiusi in gabbie strettissime fino alla morte…

Le condizioni dei macelli sono sempre le stesse, le paghe per i lavoratori sono bassissime ed è davvero inquietante scoprire che in un macello statunitense vengono utilizzati detenuti… Davvero un bell’esempio di reintegro in società…

Il film di Andersen e Waters quindi non scoperchia solo l’insabbiamento dei vangeli apocrifi degli esseni nei quali Gesù dice testualmente che non si devono mangiare animali, ma descrive le abissali corruzioni ecclesiastiche che siano della religione cattolica o di quella induista o di altre. I riti sono simili, le ipocrisie le stesse, cambia davvero poco.

Interessante, sempre a proposito di corruzione, come l’orrendo sfruttamento dei prodotti derivanti dagli animali, sia proposto al pubblico, attraverso sofisticate campagne marketing con il cattivo gusto di erotizzare le varie “cosce”, “petti” ecc.

Mi rendo conto che Christspiracy contiene davvero tanto materiale di riflessione per anni, ed infatti, gli stessi registi lo promuovono come un progetto complesso per il quale al film si affianca una piattaforma web che offre ancora più spunti e che va seguito anche a livello social nei vari gruppi, per far sì che il film giri il più possibile e non venga bloccato dai tradizionali canali di distribuzione.

Christspiracy ha ricevuto il plauso di Joaquin Phoenix, già produttore di What the Health: secondo l’attore, il film “espone verità imperdonabili a proposito della violenza sugli animali in nome della religione”.

Christspiracy è nei cinema italiani con Mescalito Film il 14, 15 e 16 aprile. Parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza ad alcune associazioni che si impegnano in progetti di attivismo e salvaguardia degli animali: LNDC (Lega Nazionale per la Difesa del Cane), Rete dei Santuari e AnimaLiberAction.

È possibile collaborare attivamente in modo ancora più diretto con una donazione aggiuntiva tramite la campagna GoFundMehttps://www.gofundme.com/f/supporta-il-cambiamento-con-mescalito

Al link le sale in aggiornamento https://mescalitofilm.com/distribuzione/christspiracy/

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