Night Swim, di Bryce McGuire. L’orrore del parassitaggio umano

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Night Swim

Nell’ennesimo horror di possessione, Bryce McGuire con Night Swim allude non tanto metaforicamente alla condizione umana parassitata da varie entità

Purtroppo è una storia tanto vera, quella della specie umana parassitata da entità che alcuni hanno chiamato dèmoni, e con la narrazione delle religioni tradizionali, come quella cattolica, è diventata possessione diabolica…

Ma da quanto tempo esiste e perché in film, pubblicità, tv, ecc ritroviamo il tema riproposto con la stessa iconografia, le medesime immagini che poi sono diventate note nella storia del cinema soprattutto con L’esorcista di William Friedkin?

Ma già ai tempi di Babilonia, senza poi citare il riferimento diretto dell’omonimo film di Kenneth Anger e quanto ha scritto uno studioso valido di queste cose come Leo Zagami in uno dei suoi volumi, queste entità si sono spesso travestite, hanno occupato saldamente Hollywood ed uno dei primi kolossal storici firmato Griffith, Intolerance, fanno riferimento ai sacrifici umani… Basta guardare la locandina del film…

Raccapricciante, vero? Siamo sempre di fronte agli adoratori di Baal.

Il sacrificio comporta anche un guadagno ed è questo che il film mette in rilievo. Riconquista della salute, e in questo caso anche delle aspirazioni egoiche del giocatore famoso di baseball della Major League, che fa la parte anche del padre affettuoso…

Leggiamo la scheda stampa:
Vietato correre. Vietato tuffarsi. Nessun bagnino di turno. Vietato nuotare dopo il tramonto. Atomic Monster e Blumhouse, i produttori di M3GAN, si immergono nelle profondità dell’horror con il nuovo thriller soprannaturale Night Swim. Tratto dall’acclamato cortometraggio del 2014 di Rod Blackhurst e Bryce McGuire, il film vede protagonista Wyatt Russell nei panni di Ray Waller, un ex giocatore di baseball della Major League costretto al ritiro anticipato a causa di una malattia degenerativa, che si trasferisce in una nuova casa insieme alla premurosa moglie Eve, alla figlia adolescente Izzy e al figlio Elliot.

Sperando segretamente, contro ogni previsione, di tornare a giocare a livello professionistico, Ray convince EVE che la splendente piscina nel giardino sul retro della nuova casa sarà un vero spasso per i bambini e una nuova terapia fisica per lui. Ma un oscuro segreto nel passato della casa scatenerà una forza maligna che trascinerà la famiglia negli abissi di un terrore profondissimo.

Si fa riferimento in maniera generica a una forza maligna e a oscuri segreti della casa. In realtà la parte più interessante è proprio quella che disegna la condizione umana di esseri parassitati. Sono molto indicativi a proposito le scene in cui il protagonista Ray non rinuncia alla gloria di giocatore. In sostanza non si è fermato neanche per la brutta malattia, una sclerosi multipla che sta distruggendo proprio il vigore del suo fisico… Ma il fatto essenziale è che farebbe di tutto per riconquistare la salute di prima per rivivere la fama del passato.

In questa corruzione umana naturalmente si buttano tutte le narrazioni. C’è qualcosa di vero? Ma certo. E il film ci fa saltare e risaltare in questa odissea, nel sogno di potenza che è cullato da altre forze tentatrici che promettono tutto, in cambio del consueto sacrificio.

Quindi, come purtroppo qualcuno ha detto, Night Swim non è un horror mainstream detestabile, ma l’eredità più vivida di questa terribile realtà che si racconta in varie forme. E la piscina con le sue acque salutari e malefiche fa il paio con il noto film fantascientifico Cocoon di Ron Howard.

C’è la stessa tensione mista al terrore. Ed anche qui scopriamo che al di là delle apparenze ci sono altri esseri o entità che influiscono con la nostra vita quotidiana.

Ora qui non posso certo dilungarmi sulle varie manifestazioni delle cosiddette entità. Quindi riporto un brano significativo del volume di Emanuele Palmieri “Il Demone Alieno: visione alternativa del fenomeno abduction“, che allude proprio a una piscina…

Immaginate una piscina. Il nuotatore entra negli spogliatoi e trova dentro lo spogliatoio una serie di costumi e di cuffie. Sceglie un costume ed una cuffia, poi passa per i tornelli doccia per accedere alla vasca. L’ingresso in vasca è l’inizio dell’adduzione. La vasca è la nostra mente e in quel momento il daimon avrà già indossato uno specifico costume ed una specifica cuffia. Ovviamente, la vibrazione del daimon sarà vicina, ma non esattamente uguale a quella della nostra porzione di Coscienza, perché ne è una variazione. Una componente non può essere identica alla risultante, ma sarà molto simile ad essa. La vibrazione del daimon sarà quindi sufficientemente simile da essere percepita, ma non così abbastanza da essere compresa istantaneamente. Questo comporta che la Mente dovrà fare un piccolo sforzo per comprendere cosa sta vedendo (a livello archetipico) e come interpretarlo. E’ questo il motivo per cui ci sono le variazioni sul tema, come ad esempio i vari tipi di rettiliano: Dinosauro Serpente Anfibio Sono delle variazioni sul tema, appiccicate dalla mente nella ricerca di una interpretazione di ciò che sta percependo.

Nel film c’è un riferimento al cervello rettiliano…

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