Across di Irene Dorigotti, il documentario sulla ricerca del mondo

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Across

Irene Dorigotti ci accompagna con Across in un viaggio mondano spirituale che libera i cuori

Across è un film esplicito, non presenta le distrazioni dei film a risultante zero che ci circondano quasi per il 100% delle volte.

Nell’assordante, confuso, pestilenziale universo delle produzioni cinematografiche contemporanee pochi film sono davvero autentici, e anzi tutto personali e quindi puri di cuore.

Irene Dorigotti ha compreso che per intraprendere questo viaggio doveva mettersi in primo piano, scoprirsi dall’inizio alla fine, tanto che il finale è proprio una conferma con quell’abluzione nuda nelle acque, quando si è infine compreso che tutta la nostra ricerca spirituale finisce là dove abbiamo gli occhi, la bocca, le orecchie, il naso, la pelle, per essere saziati dal mondo.

Ma, in questo mondo frastornato e frastornante ci sono molte trappole, icone, reliquie, immagini sacre, dottrine, religioni che pretendono di sfamare o quanto meno di accogliere il pellegrino in cammino.

Ma religione viene dal latino, “res” “ligo”, vale a dire legare a una cosa… Le religioni, tutte, hanno lo stesso obiettivo, quello di aumentare il numero di proseliti, di fedeli.

Il viaggio di Dorigotti inizia da Torino che è anche capitale esoterica, cioè di dottrine segrete, ma già l’esposizione della Sindone è un punto di partenza che combacia con l’apparizione del Papa e di un Gesù qualunque. Ma si tratta pur sempre di icone, diventate ormai utili per sollevare il delirio dei fan… Così è per un papa che attraversa una strada qualunque, per la coda all’entrata dell’esposizione della Sindone e perfino per il Gesù qualunque, tutte immagine che hanno strati millenari di suggestione.

Un altro momento importante è il confronto diretto nella confessione. Dorigotti accetta tutte le possibilità, si è messa profondamente in ascolto, ma il suo intuito alla fine la porta verso un cammino che appare la liberazione dai vincoli religiosi declinati nelle varie forme a seconda delle popolazioni del mondo.

Così ci troviamo in altri luoghi dove l’ennesima religione è il frutto di questa esigenza trascendente., come il Caodaismo… Secondo la definizione che troviamo su Wikipedia: “cioè “luogo elevato”, o secondo altre versioni “Grande Palazzo”, è un nuovo movimento religioso fondato nel 1926 presso Tay Ninh (Vietnam meridionale) da Ngo Van Chieu e da altri discepoli dell’Essere Supremo. I fondatori di questo culto sostenevano di avere ricevuto, nel corso di una seduta spiritica, una rivelazione da Dio, il quale ordinò loro di creare una nuova religione sincretica mescolando vari elementi di dottrine religiose orientali e occidentali“.

Davvero, molto interessante, poiché questa ennesima religione si caratterizza sia per la sua “rivelazione” anomala che deriva addirittura da una seduta spiritica e quindi può ben rifarsi al già citato esoterismo… In più afferma il suo sincretismo, una sorta di globalismo religioso… Fa un po’ paura, quando si parla di movimenti globali…

Ma Dorigotti è salda, intuisce che l’unica àncora di salvezza è rappresentata dalla stessa materia, dagli elementi, aria, terra, acqua, fuoco: così è indispensabile salire sulla sommità del vulcano e immergersi nelle acque popolate da migliaia di uccelli. Solo lì si può trovare un segno di Verità.

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