Blame di Christian Frei, il Sars cov 2 non è uscito da un laboratorio a Wuhan. Più fatti reali che tesi e opinioni, tranne le “colpe” affibbiate ai politici di turno, Trump e Kennedy in primis

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Un buon lavoro di documentazione, Blame, di Christian Frei, che mancava nel panorama cinematografico, per confermare il fatto che il presunto virus da Covid è una burla viaggiante tra la zoonosi e il laboratorio di guadagno di funzione di Fauci(ana) memoria…

Blame di Christian Frei è passato al Trieste Science Fiction Film Festival, che sarebbe anche un festival della fantascienza, ma in questo caso proprio la fantascienza non c’entra nulla… Ci chiediamo come mai sia stato selezionato…

Ma ciò che è importante è che il documentario di Frei faccia luce su una deprecabile zona d’ombra delle tesi dissidenti. Ovvero quando hanno lanciato la burla della fuga da un laboratorio.

Un giochino da ragazzi, visto che il laboratorio esisteva. In mano alla Eco Health Alliance di cui era presidente l’inglese Peter Daszak, e che faceva innocue ricerche con l’Istituto di virologia di Wuhan…

Ecco la scheda di “propaganda” del film che tende in maniera evidente a considerare il film come un paladino della verità contro le fake news lanciate da alcuni politici e noti dissidenti come Alex Jones di Infowars:

Un documentario di grande impatto visivo del regista nominato agli Oscar Christian Frei sugli effetti della politica delle fake news sul COVID-19. Concentrandosi su tre scienziati, la dottoressa Zhengli Shi (Istituto di virologia di Wuhan), il dottor Linfa Wang (Duke-NUS Singapore) e Peter Daszak (ONG EcoHealth Alliance), questo scioccante documentario racconta la loro collaborazione nei primi anni 2000 per scoprire le origini della SARS che ha causato un panico globale nel 2003. Studiando per decenni il coronavirus nei pipistrelli cinesi, hanno più volte lanciato l’allarme sul fatto che questi virus avevano un alto potenziale per causare una vera pandemia. Ma, ovviamente, nessuno li ha ascoltati.

Diciamo subito che sono caduti un po’ tutti nella trappola, probabilmente anche Trump e Kennedy.

Ciò è successo perché occorreva trovare un responsabile, un capro espiatorio, come sempre, e la EcoHealth Alliance era perfetta per farlo. Si sarebbe dato un contentino a tutti quelli che avevano subito ogni tipo di violenza da una pandemenza che certamente non era l’effetto di un virus letale.

E pure nel documentario si dice che l’uomo convive con i pipistrelli da milioni di anni. Aggiungiamo che vive anche con i virus, ammesso che non si tratti dei più reali esosomi… In ogni caso i virus sono parassiti e quindi alla fine non distruggono proprio tutto, anzi la simbiosi tra varie specie viventi o quasi (perché i “virus” non sono classificabili come tali) è funzionale all’evoluzione generale di una Natura che comprende tutto.

Ben vengano invece le considerazioni contro la distruzione portata dall’umanità all’ambiente (ma non certo la bufala del cambiamento climatico), allo sfruttamento iniquo degli animali e soprattutto a quei mercati di animali vivi che dovrebbero scomparire…

La tesi del trio di scienziati è che dovremmo difenderci studiando oltre 800mila diversi tipi di virus… Ma allora… domandina semplice, non sarebbe più facile intrattenere con la Natura una relazione più sana? Non basterebbero più attenzioni agli stili di vita ed alimentazione salutari per guardare ad un futuro che possa definirsi di reale sviluppo e non di progresso incivile di pasoliniana memoria?

Sia durante il documentario di ben due ore che in particolare nel finale finiscono nel mirino Trump e Kennedy. Diaciamo subiro a Frei che se ci fossero stati altri, si sarebbero comportati allo stesso modo. Del resto anche i senatori della commissione erano inferociti e alla frenetica ricerca di consegnare una testa al popolo.

Si rassegnino dunque i protagonisti di questa storia. L’ingiustizia che li ha colpiti fa parte di una trama molto più complessa, che purtroppo Frei ha ridotto a qualche debole argomentazione. Peccato! Ma almeno c’è la consolazione che Frei con quest’opera sia riuscito (quasi, si spera) definitivamente a provare l’innocenza e la strumentalizzazione dei tre scienziati protagonisti. Speriamo che molte persone possano vederlo e trarre le opportune e corrette conclusioni.

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