Colori nel cinema: come sono usati dai registi e quali significati hanno?

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Se vi capita di vedere un colore ripetersi più volte in un film è possibile che il regista stia cercando di condizionare le vostre emozioni. In un certo senso vi sta manipolando. Volete sapere come?

I registi riescono ad influenzare le nostre emozioni più di quanto ci sia possibile immaginare. Vi basti sapere che la composizione di ogni singolo fotogramma è studiata minuziosamente per colpire il subconscio su più livelli e generare nello spettatore paura, gioia, tranquillità, ansia e persino noia, senza mostrare, di fatto, nulla di particolare. Manipolare le sensazioni è un’operazione complessa, che può servirsi delle più svariate componenti di una pellicola. Usare suoni forti e improvvisi, ad esempio, può generare panico. La stessa cosa vale per un montaggio veloce e frenetico o una fotografia scura, dai toni cupi e stranianti. Al contrario, immagini luminose e patinate possono creare un’atmosfera sognante, meglio se accompagnate da melodie lievi e rilassate.

I colori giocano un ruolo essenziale se si vuole stimolare una certa emozione al posto di un’altra; si può quasi affermare che su un piano visivo siano importanti quanto le espressioni o la gestualità degli attori, è proprio per questo che prima dell’avvento del colore si puntava soprattutto su un trucco che evidenziasse i lineamenti o la mimica facciale. Tuttavia, non esiste un modo giusto o sbagliato nell’usare le tonalità. Spesso la scelta di una al posto di un’altra vuole semplicemente soddisfare le esigenze estetiche o i gusti di un regista, ma va comunque tenuto a mente che nell’accezione comune il rosso non evoca le stesse sensazioni del giallo, così come il nero crea un’atmosfera differente dal rosa.

Ad ogni colore corrispondono uno o più significati e modi di fare cinema, spetta solo al regista decidere quali usare.

Rosso
Probabilmente uno dei colori più potenti da mostrare su uno schermo, il rosso è anche quello con più significati. Di solito i registi che ne fanno un uso massiccio stanno cercando di incrementare un senso di rabbia, pericolo imminente, dolore o morte. Stanley Kubrick, che è un maestro nell’uso del colore come significante, nel suo 2001: Odissea Nello Spazio dipinge lo sfondo di rosso nella sequenza più claustrofobica e terrificante del film: il momento cruciale in cui Hal 9000 viene disattivato. Anche Bergman nel suo dramma Sussurri e Grida sceglie il rosso come colore predominante degli ambienti, usato per rendere costantemente palpabile l’alone di morte e dolore che accompagna tutta la pellicola. Ovviamente, se inserito in un contesto romantico, il rosso può trasformarsi nel simbolo della passione di due amanti, assumendo un connotato erotico e differente da quello sopra citato. Ne è un esempio l’uso che ne ha fatto Spike Jonze nel suo Her, completamente costruito sulle tonalità calde volte a comunicare lo stato emozionale di un personaggio innamorato.

Arancione
Spesso associato alle atmosfere esotiche, al calore e all’energia, questo colore se usato nel modo giusto può stimolare una sensazione di pericolo imminente, come un avvertimento. Mad Max: Fury Road, ad esempio, è interamente girato facendo ampio uso di tonalità arancioni per aumentare la desolazione e lo straniamento dei paesaggi post apocalittici, che tinti di arancio somigliano più a un pianeta ostile come marte che alla terra.

Giallo
Quando in un film prevale questa tonalità, il più delle volte il regista vuole portare alla mente pensieri positivi e felicità. È un colore forte ed importante ma allo stesso tempo capace di rilassare la mente. Lo sa bene Wes Anderson (che usa anche il rosso), conosciuto anche per il suo uso massiccio del giallo proprio con questi connotati.

Verde
Uno dei colori più particolari, in grado di cambiare totalmente il suo significato in base al luogo in cui è inserito. Un’ambientazione selvaggia e immersa nel verde della vegetazione può dare sia allo spettatore che ai personaggi un senso di  rinascita e sfida alla sopravvivenza. Tuttavia, un ambiente chiuso o casalingo dalle tonalità verdi, può dare al contrario una sensazione di noia e monotonia. Ne è un esempio l’uso che ne viene fatto nel film L’Uomo Senza Sonno, volto a rendere l’idea della ripetitività di una routine quotidiana immersa nel malessere.

Blu
Il colore freddo per eccellenza solitamente accompagna pensieri positivi, tranquillità o un senso di meraviglia. Nel film Midnight Special di Jeff Nichols, il bambino protagonista osserva un mondo costantemente filtrato da questa tonalità, reagendo alla vita con un sano stupore infantile. In molti casi il blu può anche rendere l’idea di isolamento e solitudine, specialmente se i personaggi ne sono circondati, come nella celebre scena del mare ne Il petroliere.

Viola
Questo è uno dei colori più seduttivi, spesso associato al mistero, l’ambiguità – sessuale in molti casi – e la stravaganza. Compare nel film Last River di Ryan Gosling proprio per evidenziare la sensualità di uno dei personaggi più affascinanti dell’intera pellicola, la cui silhouette viene mostrata in penombra e avvolta in una magica luce viola.

Rosa
Questo colore può avere diversi significati in base alla tonalità con cui si presenta. Un rosa pastello può simboleggiare innocenza, giovinezza e purezza d’animo, come avviene nel recente horror It Follows, dove viene utilizzato per introdurre la protagonista adolescente prima della perdita della sua verginità. Se acceso e tendente al fucsia, il rosa può essere invece associato ad uno stile posh, alla frivolezza e a personaggi caratterizzati da un look particolarmente glamour.

Simona Carradori – FareFilm 08-09-2016

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