Realtà virtuale, CGI, A.I… contro realtà: il passaggio definitivo alla tecnologia della simulazione

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Shining

Ottimo video del guru di Blender, Andrew Price, che fa riflettere sull’uso prevalente oggi della grafica digitale per la realizzazione di quasi il 100% dei film

Se si vuole ricreare digitalmente una delle scene più importanti della storia del cinema, ovvero l’ascensore in Shining, dal quale esce un fiume di sangue… quale sarà il risultato?

Piuttosto scontato, visto che la tecnologia è arrivata a un livello che può davvero permettersi di simulare qualsiasi cosa. In questo caso alcuni dubbi rimangono proprio sul sangue che appare troppo denso, tanto da non appiccicarsi alle pareti.

Ma, a parte questo, la riflessione di Price è del tutto corretta, in quanto i costi di una scena virtuale sono complessivamente molto più bassi di una scena con un set “vero”.

Si aggiungono tutti gli imprevisti del caso, come fu il caso di Sacrificio, di Tarkovsky, quando la casa che doveva essere avvolta da un incendio non fu ripresa correttamente… Vai a fare un altro ciak…

Ma gli esempi potrebbero essere infiniti, poiché tutta la storia del cinema è ricca di racconti incredibili di set pericolosi, con ripetizioni infinite, ricordiamo per esempio, per andare il più lontano possibile a Agonia sui ghiacci (1920) di David Wark Griffith, laddove gli interpreti tra cui la star Lillian Gish ci stavano rimettendo la vita…

Tutto questo oggi è definitivamente scomparso e pure gli stuntmen si sottraggono alle scene più estreme, quando possono essere facilmente create con la tecnologia virtuale.

Anche recentemente in film come Inception (2010), di Christopher Nolan, una carica esplosiva non riuscì a far crollare la torre di un edificio rovinando l’effetto che si voleva ottenere per quella specifica scena.

Ciò conferma l’impossibilità, soprattutto per i costi, di poter realizzare le scene più spettacolari che ormai caratterizzano gran parte del cinema mainstream soprattutto di azione, con i vecchi set di una volta, dove erano costruiti dai vari soggetti del cast tecnico tutti gli elementi della scena.

Questo oggi risulta pressoché impossibile, in caso di errori rigirare una scena costerebbe una fortuna.

Ma al di là della possibile ricostruzione, molti effetti speciali contemporanei hanno tuttavia azzerato proprio l’effetto di realtà di certe scene. Salti prodigiosi da automobili, aerei, ecc.. ormai all’ordine del giorno non sono credibili.

Certo la via di mezzo è quella da seguire, per esempio questi strumenti tecnologici avrebbero reso meno esilaranti molte opere di serie z, per intenderci tipo quelle di Ed Wood, laddove alcuni mostri si muovevano addirittura grazie alle braccia degli interpreti… Così non va bene, low cost, ma fino a un certo punto…

Buona visione!

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